ART PAPER GALLERY 2020 

 

 

 

PAOLO PALLARA

 

Paolo Pallara vive e lavora a Ferrara dove è nato nel 1956.

Da molti  anni sperimenta una pittura materica nella quale tensioni informali si accompagnano ad una

matrice figurativa mai dimenticata. La sue pittura si presenta come un’avventura dello spirito in cerca

di ragioni per l’esistenza e in questo andare trova immagini che mettono a fuoco i momenti

fondamentali. Pallara ama la serialità. Ha bisogno,infatti, di ritornare ad approfondire, a scrutare le

minime modificazioni degli aspetti indagati, tante e tali sono le variazioni dello spirito e del cuore,

tanto numerose sono le sfaccettature dell’identità personale, tanto infinito è il lavoro di analisi che

come artista continuamente compie. All’interno del tema principale sono diverse le serie di

approfondimento, complice non solo la scansione spaziale dei luoghi ma anche degli argomenti toccati.

In tal modo la figura simbolo diventa riflessione di una più ampia considerazione sugli stati d’animo,

sulle pulsioni di vita di ognuno di noi. Le sue opere, in quanto interpretazioni dei sentimenti provati

dall’artista nei vari periodi della sua vita, sollecitano nello spettatore momenti di identificazione.

Alcune serie sono maggiormente improntate al segno e meno al gioco delle sovrapposizioni o

sottrazioni di materiali e smalti, dei piccoli inserti di carta o di garza, altre esaltano una sequenzialità che ricorda scansioni affettive, pulsioni, desideri ed emozioni.

 

 

.....Già brusio di sottofondo,

una trama a far  da bordone durante la lunga precedente  fase espressiva,  ora decantate e

apparentemente misteriose le parole recuperano capacità comunicativa, al punto che l’Autore ne ha

fatto il titolo dell’esposizione, non credo solo per il significato che hanno, maggiormente per la loro

evidenza formale (ma non gliel’ho chiesto e non glielo chiedo per non dover poi rinunciare alla mia

osservazione).

Ultima uscita. Siamo al centro del labirinto. L’intuizione iniziale ha cominciato anche a dettare lo

sviluppo e l’allestimento di questa mostra, il labirinto descrittivo è diventato labirinto prescrittivo. Siamo

al centro del labirinto. Ci siamo definitivamente persi o ci siamo finalmente trovati? Lo spazio del

labirinto rappresenta il disordine il caos la perdita di orientamento l’irrazionale. Eppure è uno spazio

geometrico calcolato costruito razionale. Ogni strada o sentiero che si interrompe ci costringe a

cercare un’altra via. Il labirinto che si interrompe e quello ininterrotto sono la medesima cosa.

Ferrara, 30 agosto 2018

 

____________________________________________________________________        www.paolopallara.com  

 

 

 

SENZA TITOLO, 2019, tecnica mista, 15 X 15
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